Nell’ultimo anno Meta perde metà del suo valore di mercato. Per la prima volta si registra un calo significativo di entrate e di utenti attivi per la società che gestisce i social forse più conosciuti e utilizzati al mondo: avere un sito web è sempre più importante.

Reuters raccoglie le dichiarazioni di Zuckerberg e dei suoi manager, in un articolo interessante da analizzare per comprendere il tempo.

Lo dico spesso che i social non sono affidabili in quanto società private soggette a variazioni fuori dal nostro controllo, e che consegnare a loro tutta la comunicazione aziendale è rischioso, ma c’è chi ancora investe tanto su canali che a breve (brevissimo) potrebbero cambiare la loro natura.

Zuckerberg si prepara ad affrontare la recessione che, da quanto si legge nell’articolo, per lui è già iniziata, e se per caso nel tempo hai trascurato il tuo sito, oppure non l’hai ancora aperto è ora di metterci mano.

Sempre un po’ bistrattati, alcuni in stile vintage, mancanti di SEO e identità verbale, i siti si aggirano nel web inconsapevoli che ancora oggi, nel 2022, il primo luogo dove le persone fanno ricerche per ciò che interessa loro è Google, non i social, e questo non è mai cambiato.

Come funziona un sito web?

Oltre a essere un canale proprietario, dipendente dall’algoritmo dei motori di ricerca, ma che nessuno potrà mai portarti via, il sito ti concede opportunità uniche per trovare nuovi clienti:

  • lo spazio per approfondire i contenuti valorizzando la tua professionalità;
  • la possibilità di promuoverti in organico grazie alle tecniche SEO e link building;
  • lo spazio per presentare i tuoi servizi, parlare di te e promuovere i tuoi progetti, con un’estetica che ti rappresenta;
  • il contenitore ideale per ospitare formati scaricabili e video formativi in un unico ambiente;
  • la possibilità di inserire un piccolo shop di prodotti o servizi, sempre in un unico ambiente;
  • la possibilità di fare advertising esattamente nel luogo dove le persone vanno a cercarti e all’interno di un ecosistema che non s’inceppa continuamente

Per approfittare di tutto ciò ti serve un sito web che funzioni in modo che Google lo ritenga autorevole al punto da essere mostrato alle persone durante le ricerche; il lavoro da fare è tanto, ma puoi iniziare verificando questi aspetti:

  • che tutte le pagine siano ottimizzare per la SEO e puoi verificarlo subito con SEO tester online, link;
  • che il blog sia aggiornato, soprattutto gli articoli più datati;
  • che il caricamento avvenga velocemente sia per i device mobili che per i desktop, puoi verificarlo subito utilizzando il plugin Page speed;
  • che tutte le immagini siano ottimizzate per la SEO e correttamente compresse.

Trascurare il sito viene naturale, presǝ come siamo dalla presenza social, ma è un errore clamoroso, perchè i clienti migliori arrivano dalle ricerche mirate e per le aziende locali dalle mappe.

Creare un sito web gratis

Un sito web professionale non può essere gratis, a meno che tu non abbia una specializzazione in web development e design.

Gli aspetti tecnici legati al funzionamento del sito, sono fondamentali per l’algoritmo di qualsiasi motore di ricerca, per questo motivo il “fai da te” non può essere considerato nella tua strategia di creazione di un sito web.

E poi c’è il design, che riguarda la progettazione, fondamentale per ottenere il miglior risultato di navigazione per le persone che vi accederanno; in particolare il design risolve aspetti essenziali che devi conoscere.

Come creare un sito web

  • L’architettura delle informazioni: immagina di aver acquistato un appartamento e dover decidere la distribuzione degli spazi per ottimizzare il massimo da tutti gli ambienti, per farlo in maniera funzionale ti rivolgerai naturalmente a un architetto; per il sito vale lo stesso concetto, il/la designer si occuperà della suddivisione degli spazi, in maniera funzionale e logica per il web.
  • La gerarchia dei contenuti: per la suddivisione dei contenuti chi si occupa del design, lavorerà insieme a chi curerà i testi, i microtesti, la scrittura per la UX e la SEO (copywriting), in modo da distribuire i contenuti in maniera ottimale per le persone che navigheranno tra le informazioni.
  • La user experience (UX): si riferisce all’esperienza di navigazione che vorrai fornire alle persone e di cui si occupa il/la designer, insieme a chi farà copywriting. Consiste nella progettazione delle interfacce di navigazione, in modo da garantire una navigazione facile e intuitiva, capace di coinvolgere le persone che arrivano sul sito e convertirle in potenziali acquirenti.

L’ecosistema dei motori di ricerca è diventato molto competitivo e colmo di contenuti altamente professionali, gestiti in maniera impeccabile dal punto di vista tecnico; così, per scalare la Serch dovrai avere un sito all’altezza degli standard tecnici e di linguaggio, che ospiti contenuti completi e autorevoli.

Può sembrare molto impegnativo, ma rimane l’unico canale di comunicazione proprietario che nel tempo acquisisce autorevolezza e valore.

Inoltre, Google ti permette di abbinare al tuo sito web My Business, un mini-social collegato alle mappe, all’interno del quale postare contenuti, immagini, video e raccogliere le recensioni delle persone soddisfatte.

Se hai ancora dei dubbi o non sai da che parte iniziare, sia per costruirlo da zero che per aggiornare il sito attuale parliamone, posso aiutarti a mettere in fila le cose più urgenti da fare e darti un’idea di budget.

 

Essere umano, copywriter, UX writer & event designer at Linguaggi Umani | info@robertamarchi.com | Website

Mi chiamo Roberta Marchi e scrivo per aiutare brand e persone a incontrarsi, sia in digitale che live.

Mi appassiona la visione d'insieme e la creatività, che senza analisi è nulla. Credo nella comunicazione che rilascia ispirazioni, come quelle che ho ricevuto viaggiando; l'incontro con culture diverse mi ha insegnato a contaminare le mie certezze per non sentirmi mai troppo al sicuro e restare disponibile al cambiamento.